accolgo la richiesta di
isi, che è una ragazza in gamba e racconto sei cose, sei piccole cose che mi piacciono.
Come quando ti chiedono di cambiar discorso perchè la faccenda è troppo, troppo tesa. Non sono bei momenti, dalle mie parti.
Ma si, parliamo d'altro.

prima cosa: mi piace scrivere cazzate sul blog. Mi piace quando vedo un casino di commenti, che la gente passa e dice la sua e poi qualcuno aggiunge e mi sembra quasi di vederle, le persone che animano un posto inesistente così incredibilmente vero. Una città umanissima e civile, una città luminosa.

seconda cosa: sia benedetta la donna che seppe preparare la crostata di albicocche più fragrante e burrosa che conosca. Adesso sta messa maluccio, la zia cuoca, ma mi piace ricordare la sua torta accompagnata al caffelatte caldo (ma non bollente) per colazione. Non si può spiegare, si può solo godere.

terza cosa: mi piace il pensiero che ho un letto comodo, un romanzo da finire, due ore di attenzione prima del coma notturno e nessun pensiero che mi ostacoli l'attenzione. Mi piace sgattaiolare nel sottopiumone e staccare i ponti col pianeta, ecco.

quarta cosa: mi piace, preparando la cena più o meno elaborata, più o meno riuscita, più
o meno volentieri, bermi un bicchiere di vino assolutamente privato, personale, non condiviso. Appoggio il vetro accanto ai fornelli e mentre spadello lo gusto un sorso alla volta, per conto mio.

quinta cosa: mi piace uscire dal cinema e ricordarmi che è sera o pomeriggio o piove con un senso di stordimento, perchè la storia mi è entrata nelle viscere e mi accompagnerà per ore. Mi piace lo straniamento e il distacco da quello che ho intorno, mi piace guardare le prime facce con aria stupita.

sesta cosa: mi piace quando penso al passato e mi dico con sollievo che è passato e quando penso al futuro e son contenta perchè ho speranza e soprattutto quando sono nel presente e
sto lì, mi piace proprio. Per esempio succede in compagnia di belle persone, non vorrei essere altrove: solo lì e solo in quel momento. Bello.
cedo la catena a
Amissi, Superissima,
Marina,
Archimede,
Bruletto e
Ziby (che tanto non scrive più ma potrebbe mettere la sua lista su qualche blog esterno). Vorrei mettere altri cinquantasei nomi circa, ma son stati tutti già citati. E vorrei mettere un due tre nomi illustri, ma temo che si sentirebbero irritati dal venir coinvolti in un deprecabile mercimonio di bassissima levatura intellettuale.
C'è sempre la minoranza, anche nelle catene e c'è sempre una catena, anche nella maggioranza.
(sospiro e
musica)